IGNAZIO D’ALIA CHEF

Nasce a Palermo il 24 ottobre 1967 , conosciuto da tutti come Ezio D’Alia. In cucina come nella vita ama regalare momenti di delizie ai palati. Intraprende gli studi di scuola alberghiera presso l’IPASS di Palermo , l’unico istituto alberghiero di quel periodo in città , con sede in via Lincoln. Dopo l’alternare dei periodi tra scolastici e lavorativi stagionali, ottiene il diploma di stato come : tecnico delle attività alberghiere. Da qui inizia nel 1983 la carriera lavorativa in ristoranti e alberghi con incarichi minori in cucina. Acquisisce padronanza e approfondita conoscenza della cucina italiana classica, ma guarda l’Europa con occhi di colui che vuole sperimentare culture gastronomiche diverse . Inizia a lavorare presso ristoranti viennesi di prestigio per poi spostarsi in Francia e nel Regno Unito , assumendo incarichi di responsabilità in ambienti raffinati come nella città universitaria di Cambridge, precisamente nel The King’s College of Our Lady and St. Nicholas, dove presta servizio come executive chef. Ma , è nell’Europa dell’est che vive i suoi periodi di presa di coscienza del cibo sano e genuino , tra masserie polacche, ucraine e ungheresi riscopre i sapori perduti popolari ricchi di genuinità, proponendoli nei menù di ristoranti e hotels su piatti raffinati e serviti in piccole porzioni. Torna in Italia , ma la sua cucina è ormai contaminata da sapori esteri, quindi trova rifugio presso le antiche ricette del nonno materno, che lavorava presso la casa nobiliare dei Tasca Lanza come garzone di cucina e nella tenuta Regaleali. ,fondendole con sapori di altre culture sociali, spesso contadine . Qui trova la chiave che gli apre un mondo gastronomico che lo ispira. L’armonia dei sapori biologici – genuini dei piatti popolari ,dando uno stop definitivo alle combinazioni di cibi unti e pesanti, ma soprattutto “finti”, non salutari. Oggi si definisce uno chef alla ricerca di ingredienti sani e veri, non per stupire , ma per allietare i palati dei suoi amati clienti .

Precedente CAV. GIUSEPPE PETIX